Alta Via Stage Race - Francesco Gaffuri, ultimo vincitore di Alta Via Stage Race, si racconta

Francesco Gaffuri, ultimo vinci­tore di Alta Via Stage Race, si rac­conta

Inter­vis­ti­amo Francesco Gaffuri, che nel 2017 ha vinto l’Alta Via Stage Race in soli­taria e quest’anno ci riprova in cop­pia. Ci fac­ciamo rac­con­tare da lui aspet­ta­tive, ricordi e piani di allena­mento per la prossima edizione.

Francesco ha 44 anni, è di Como. Amante delle 2 ruote, va in bici da una vita.

Quando hai iniziato a cor­rere in bici?

«Da pic­colo. Dopo alcuni anni da stradista sono pas­sato a fare gare in mtb, dove ho trovato un ambi­ente più tran­quillo, cam­biando e alter­nando varie dis­ci­pline dal XC alle gran­fondo alle Marathon alle gare a tappe. Pro­prio queste ultime hanno rapito la mia pas­sione al punto di essere il ful­cro delle mie ultime 5 sta­gioni ago­nis­tiche. Soli­ta­mente riesco a farne 3-/​-4 all’anno sia in Italia sia all’estero, in modal­ità solo o in cop­pia con il mio storico socio Belga, Elias.»

Come sei venuto a conoscenza dell’AVSR?

«Da anni ne sen­tivo par­lare bene da amici e sulle riv­iste di set­tore. Ero molto attratto dal for­mat, corri tutti assieme, mangi, dormi in tenda. Il per­corso è da effet­tuare esclu­si­va­mente con nav­i­ga­tore, per me una novità. Appena ho avuto la pos­si­bil­ità mi sono quindi iscritto.»

Quali sono i ricordi più piacevoli dell’edizione che hai vinto?

«La Lig­uria, terra stu­penda con le sue salite impeg­na­tive e le discese altret­tanto tec­niche con lo sfondo del mare a sud e le mon­tagne a nord. Il ricordo che ho è di una stage race molto inter­nazionale, con per­corsi spet­ta­co­lari al di sopra delle mie aspet­ta­tive, sem­plice­mente mer­av­igliosa in ogni suo aspetto. Ricordo l’atmosfera che si era cre­ata in quei giorni, di quella che ti rimane nel cuore. Il primo giorno arrivi senza conoscere nes­suno o quasi, ti ritrovi dopo 8 giorni come una grande famiglia, per­sone che negli anni sono diven­tati amici. Ricordo viva­mente anche la com­pe­tizione durante la gara. Essendomi trovato leader dopo la sec­onda tappa, fui cosi costretto a con­trol­lare anche le spalle oltre che il nav­i­ga­tore, mio mal­grado. Scherzo ovvi­a­mente, nonos­tante tutto sol­i­da­ri­età e cor­ret­tezza sono alla base.»

Quali sono i tuoi sen­ti­menti in vista della 2020?

«Sono entu­si­asta di tornare in Lig­uria all’AVSR, con sti­moli diversi. Questa volta proverò a farla in coppia.»

Come ti stai preparando?

«I miei allena­menti per preparare al meglio una gara a tappe sono quelli di sem­pre: 4-/​-5 uscite alla set­ti­mana inserendo un allena­mento lungo di 3-/​-4 ore che aumenter­anno in pri­mav­era con la bella sta­gione. Puntare sulla resistenza è fon­da­men­tale, quindi cer­care di allenarsi a bloc­chi di più giorni consecutivi.»

Con che bici parteciperai?

«Quest’anno la bici scelta è una front, quindi più leg­gera di una full, anche se meno confortevole.»

Ti senti di dare un con­siglio ad un novizio che farà la Hero?

«Un con­siglio a chi si avvic­ina a questo genere di com­pe­tizione, oltre ai sopra citati, è quello di arrivare ben allenati ma non stanchi, quindi effet­tuare una set­ti­mana-/​-10 giorni di scarico prima della gara. Non sot­to­va­l­utare l’importanza del mezzo che dovrà essere in ottime con­dizioni alla partenza di tutte le tappe, dalla prima all’ultima. Poi è bene por­tarsi attrezzi e ricambi nec­es­sari alla riparazione in caso di rot­tura o guasti vari. L’abbigliamento rico­pre un aspetto molto impor­tante, bisogna prevedere le situ­azioni più estreme se non si vuol incap­pare in sor­p­rese spi­acevoli. Quindi essere prev­i­denti e por­tarsi abiti di scorta, capi tec­nici adeguati.»

Un con­siglio agli organizzatori?

«Ricor­dat­evi che il Biker si alza al mat­tino e man­gia, va in bici e man­gia, con­clude la tappa e man­gia, poi si riposa ma la sera man­gia, ed infine dorme, questo per tutti i giorni di gara, quindi l’aspetto più impor­tante è presto detto. Arrived­erci a giugno a Riccò del Golfo, sede della prima tappa, buoni allena­menti a tutti quelli che parteciperanno.»

on 09 Gen­naio 2020
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